mercoledì 30 novembre 2011

Il collezionista di Marsiglia


E' sempre un piacere leggere un libro di Peter
Mayle, scrittore inglese che si è trasferito in
Provenza (come lo invidio!).
Ho letto pressochè tutti i suoi romanzi, ma
quest'ultimo"Il collezionista di Marsiglia" edito
da Garzanti è di sicuro il più godibile perchè
unisce il giallo al buon bere e alla buona cucina.
La storia inizia con una collezione di vini
dal valore inestimabile ben nascosta in una villa
di Hollywood di proprietà dell'avvocato Danny
Roth.
Egli possiede dei Lafite Rothschild, dei Latour,
Margaux, Figeac, Pétrus. I problemi nascono
quando l'avvocato comincia a farsi intervistare
dal "Los Angeles Times"e a mostrare la sua
cantina.
In questo modo Roth attira l'attenzione e i ladri.
Tutto passa  in mano all'assicurazione che indaga
per non pagare tre milioni di dollari alla parte lesa.
L'assicurazione chiama Sam Levitt ad indagare.
Inizia così un viaggio in Francia tra Parigi,
Bordeaux e Marsiglia.
Tutto viene descritto minuziosamente, i paesaggi
magnifici, le pietanze nei ristoranti più raffinati
o più tipici e i vini che sono il filo conduttore
di tutto il libro.
C'è un' atmosfera incredibilmente godereccia
unita alla suspense del giallo che, soprattutto
verso la fine, si infittisce.
Adoro la Francia e non potevo non amare
questo libro, un libro ben riuscito con tutti
gli ingredienti giusti per un giallo da gourmet.
Da assaporare con lentezza!

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