martedì 4 maggio 2010

Marchesi si nasce

In  "Marchesi si nasce"-questa è la mia storia-
(Rizzoli)ripercorriamo, grazie al racconto di
Gualtiero Marchesi, la vita di un uomo, che
con grande naturalezza, ha raggunto le sue
mete e realizzato i suoi sogni.Grande naturalezza
perchè sembra che Marchesi, pur con grande
determinazione e fermezza, abbia semplicemente
seguito la sua indole, individuato la sua strada e
l'abbia percorsa senza tentennamenti, nè incertezze,
nemmeno curandosi dei concorrenti o avversari.
Gualtiero Marchesi ha  semplicemente compiuto
il suo grande destino.
Nel libro ci insegna che per essere innovatori,
bisogna guardarsi attorno, leggere, studiare,
essere curiosi e prendere spunti dall'arte e
dalla musica.
Dopo essere stato in Francia ad apprendere
dai più grandi chef, Marchesi è tornato in Italia
e il frequentare persone vivaci e colte, mostre
e concerti gli ha permesso di assorbire la
bellezza ed inserirla nei suoi piatti leggendari.
Ha imparato, assorbito e rielaborato e, quando
è stato pronto, ha scelto di insegnarlo ad altri.
Ammettendo, che l'insegnamento rende davvero
immortali, Marchesi  ha istruito, nella scuola
internazionale "Alma ", centinaia di chef che 
ora  sono sparsi per il mondo e che continuano
a chiamarlo  " Maestro".
Essendo io appassionata d'arte ammiro molto i piatti
inventati con riferimento ad essa come il "dripping"
di Pollock,"quattro paste" indotta da un opera di
Wahrol o" riso oro e zafferano" legato  all'arte
antica (o azzardo quella del secessionismo di
Klimt).
Alla fine del libro troviamo le ricette dei capolavori
di Marchesi che, generosamente, ci ha donato perchè
l'arte sia di tutti.

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